Seborrea

Seborrea

11 Novembre 2010 0 Di Zodiac

images/stories/disturbi/seborrea.gifLa seborrea è un disturbo non grave che però può causare una certa sofferenza psicologica. Colpisce infatti gli adolescenti, in un periodo della vita durante il quale l’aspetto esteriore è di estrema importanza.

La seborrea è più frequente tra gli adolescenti maschi e, nella maggior parte dei casi, scompare con il raggiungimento dell’età adulta. Come indica il nome, si tratta di un’eccessiva produzione di sebo, la sostanza oleosa prodotta da minuscole ghiandole presenti nella pelle e distribuite specialmente sul viso, sul collo e sulle parti alte del torace e della schiena. Il sebo forma una pellicola di grasso sulla superficie epidermica, proteggendola così dalle aggressioni: caldo, freddo, sole, sostanze chimiche.

Come si manifesta
Se il sebo è in eccesso, la pelle appare unta, ispessita, lucida, di colore spento, con pori dilatati. A lungo andare il sebo diventa ceroso, ostruisce i pori e si formano punti neri e foruncoli che possono evolvere in acne. La seborrea è anche responsabile della forfora. Alcuni studiosi ritengono, infatti, che il sebo provochi un’infezione superficiale aggravata da un fungo microscopico, il Pityrosporum ovale, che provoca la dermatite seborroica e, di conseguenza, la forfora.

La predisposizione ereditaria
Le caratteristiche della pelle dipendono dal patrimonio genetico. Dunque, è più probabile che si abbia la pelle grassa se entrambi o uno dei genitori hanno sofferto di seborrea.

Le cause
Le cause della seborrea non sono ancora del tutto chiare. Il testosterone, l’ormone maschile che stimola l’attività delle ghiandole sebacee, ha sicuramente un ruolo nell’insorgenza del disturbo.


Con l’alimentazione
La dieta è importante per tenere sotto controllo la produzione di sebo. L’alimentazione dovrebbe essere composta per 3/4 da vegetali crudi e da prodotti acidi, come lo yogurt.
Una volta alla settimana è bene praticare un giorno di semidigiuno a base unicamente di succhi freschi di verdura e di yogurt. Da evitare cioccolato, fritti, frutti di mare, noci, zucchero.

Con la pulizia della pelle
La pulizia della pelle deve essere delicata e praticata senza prodotti aggressivi. L’unico sapone da utilizzare, sempre con molta parsimonia, è l’autentico sapone di Marsiglia fatto con olio extravergine di oliva.

Non vanno utilizzati prodotti contenenti alcol, etere o miscele, come per esempio l’acqua di Colonia. Dopo essersi lavati, al mattino e alla sera, è bene tamponare delicatamente la pelle con infusi a base di sostanze vegetali.
I capelli vanno lavati con uno shampoo leggermente acido (pH 5,5), contenente catrami vegetali, come quello di betulla, che inibiscono la produzione di grassi. In alternativa si può anche usare il sapone di Marsiglia. Dopo lo shampoo è bene frizionare il cuoio capelluto con estratto di ortica. Si trova nelle erboristerie o nelle farmacie specializzate.

La prevenzione

Quando rivolgersi al medico
Chi soffre di seborrea in forma grave deve fare un’accurata visita medica per assicurarsi che questo disturbo non dipenda dall’assimilazione alterata dei grassi e degli zuccheri o sia il sintomo di un diabete in fase iniziale. Quindi è necessario sottoporsi a un’analisi del sangue per verificare il contenuto di trigliceridi, colesterolo e zuccheri. Qualora siano esclusi questi problemi, ci si può limitare alla dieta, agli integratori e ai trattamenti cosmetici.

Come si affronta

Oltre a mettere in atto quanto suggerito per la prevenzione, si possono prendere le seguenti misure.
Con gli integratori Assumete, tre volte al giorno, 1 capsula di olio di enotera, fino a miglioramento. Contiene grassi insaturi, di cui la pelle seborroica è carente.
Integrazioni di vitamina A sono spesso efficaci. Vanno però fatte sotto stretto controllo medico.

Con la fitoterapia
Spesso la seborrea è dovuta a leggere disfunzioni del fegato e dei reni. Per depurare l’organismo si consiglia di bere, due volte al giorno, 1 tazza di decotto di radice di gramigna, fino a miglioramento. Fate macerare per due ore 30 g di radice di gramigna in 1 litro d’acqua fredda, portate a ebollizione, lasciate cuocere per due ore, filtrate e aggiungete acqua fredda per ripristinare quella perduta durante l’ebollizione.