Scoperte e invenzioni

Scoperte e invenzioni

24 Aprile 2020 0 Di Zodiac

Alla fine del 2017, alcune riviste scientifiche e tecniche hanno pubblicato un elenco delle scoperte e invenzioni più sorprendenti fatte nel corso dell’anno. Vediamo di che si tratta…

Tardigradi

Hai mai sentito parlare dei tardigradi? Queste creature minuscole (non lasciarti ingannare dall’immagine sopra), lunghe meno di un millimetro, simili agli orsi cosmonauti, hanno una resistenza fantastica. Sono in grado di resistere a temperature da -272 ° C a +151 ° C, una pressione di 6.000 atmosfere (6 volte in più rispetto al fondo della Fossa delle Marianne), radiazioni sopra i 500.000 raggi X (la dose letale per l’uomo è di circa 500 raggi X), una perdita del 99% fluidi nel corpo – e possono persino sopravvivere nel vuoto nello spazio.
L’anno scorso un team di scienziati giapponesi è riuscito a svelare uno dei segreti: si è scoperto che l’organismo tardigrado produce una proteina speciale che protegge il loro DNA dai danni causati dalle radiazioni e, come si è scoperto, può ridurre del 40% i danni da radiazioni al corpo umano. Quest’anno – sempre dai giapponesi stavolta in collaborazione con gli inglesi – è stato possibile rivelare un altro segreto della longevità che si muove lentamente. Si è scoperto che il genoma dei tardigradi contiene una sequenza che, in condizioni sfavorevoli per la vita, sostituisce l’acqua con una proteina speciale, a seguito della quale i tardigradi non si seccano, ma si pupano e si addormentano per tornare in vita quando le condizioni diventano più favorevoli. Pertanto, non hanno paura delle temperature ultra-alte o ultra-basse: ai loro primi segni, i tardigradi si liberano rapidamente dell’acqua, che può bollire o trasformarsi in ghiaccio.

Farmaco antitumorale

Nel 2017 negli Stati Uniti è stato approvato per la vendita il primo farmaco antitumorale in assoluto, che tratta il cancro non dei singoli organi, ma di tutti gli organi, in base ai cambiamenti nel DNA delle cellule tumorali . Il medicinale si chiama Keytruda e si è già dimostrato efficace contro un’ampia varietà di tumori durante i test. Speriamo bene, anche se siamo già nel 2020 e malgrado il farmaco sia stato approvato dalla Commissione Europea, non è che si vedano tanti risultati…

Pelle coltivata

Sempre nel 2017 negli U.S.A. hanno iniziato a produrre abbigliamento in pelle coltivata in laboratorio. Questa pelle sembra essere più resistente ed elastica di quella che viene rimossa dagli animali uccisi. Ora anche gli animalisti possono indossare articoli in pelle senza che questo leda la loro sensibilità. Inoltre, sempre nel 2017, si sono ottenuti abiti e vestiti prodotti da ragnatele coltivate artificialmente!

Collisione di due stelle di neutroni

Per la prima volta nella storia delle osservazioni, gli scienziati sono stati in grado di vedere e persino fotografare la collisione di due stelle di neutroni. Ciò è stato possibile grazie a tre rilevatori di onde gravitazionali, l’ultimo dei quali era stato messo in funzione appena 17 giorni prima. I rivelatori hanno riportato le coordinate esatte della collisione avvenuta 130 milioni di anni fa, dando quindi la possibilità di inquadrarlo attraverso i telescopi. Questa osservazione ha confermato sperimentalmente l’ipotesi di Einstein, secondo la quale le onde gravitazionali (che si è riusciti a “catturare” solo tre anni prima, nel 2014) viaggiano alla velocità della luce.

Collisione di due galassie

Nel 2017 gli astronomi per la prima volta sono riusciti a vedere il risultato di una collisione di due galassie – una coppia di buchi neri supermassicci che ruotavano l’uno attorno all’altro. Questo fenomeno, accaduto molto tempo fa, è stato possibile osservarlo solo adesso. La massa di questi buchi neri è 15 miliardi di volte la massa del Sole e si trovano a 750 milioni di anni luce da noi. Pare che il nostro mondo verrà anche risucchiato in un buco nero simile quando la nostra galassia (la Via Lattea) si scontrerà con la galassia di Andromeda, che si muove verso di essa. Ma rincuoriamo i complottisti, tutto questo dovrebbe accadere tra qualche miliardo di anni…

Su Marte nevica

Su Marte nevica nelle notti d’estate. Gli scienziati sapevano già che ci sono intere tempeste di neve da “ghiaccio secco”, cioè CO2 congelata che copre i poli del pianeta. Ma si è scoperto che su Marte ci sono nevicate di neve normale, costituite da acqua. Nel 2008, il rover Phoenix ha persino inviato foto della neve marziana sulla Terra, ritenute scientificamente inattendibili, poiché si riteneva che una piccola quantità di acqua e le condizioni meteorologiche su Marte non permettessero vere e proprie nevicate. Ma ora, alla luce dei nuovi dati scientifici raccolti negli ultimi 9 anni, hanno permesso agli scienziati di capire che il Phoenix non sbagliava.

Piovono diamanti

Ma se su Marte cade la neve, diverse sono le precipitazioni su Nettuno e Urano, dove invece piovono diamanti. Pare infatti che la pressione e la temperatura su questi giganti gassosi sia così grande da far trasformare il metano di cui questi pianeti sono prevalentemente composti in enormi diamanti, che pesano milioni di carati e che cadono lentamente e senza intoppi verso il centro del pianeta. Non ci resta quindi che invidiare le generazioni future che, chissà, un giorno potranno osservare questo fenomeno con i propri occhi.

Messaggio quantico controfattuale

Realizzazione dal regno della finzione, o meglio della fisica quantistica, che è sostanzialmente la stessa cosa. Nel 2017, per la prima volta, i ricercatori sono riusciti a trasmettere un messaggio quantico controfattuale, cioè un messaggio in cui non vengono inviati oggetti fisici tra il mittente e il destinatario. Questo è tutto. Ma cerchiamo di capire meglio.
Il teletrasporto quantistico è un fenomeno in cui un cambiamento nello stato di una coppia di particelle quantistiche aggrovigliate viene trasmesso all’altra. Questo fenomeno, già stato osservato in precedenza, ma per ottenerlo le due particelle dovevano essere prima confuse e poi disperse in luoghi diversi. Cioè, il trasferimento di particelle da un luogo a un altro è avvenuto, sebbene prima della trasmissione del messaggio. Il messaggio quantico controfattuale invece si basa sul cosiddetto effetto zeno quantistico, che consiste nel fatto che lo stato di un sistema quantistico dipende dalla frequenza della sua misurazione. In questo caso, le particelle quantistiche non vengono trasmesse affatto a distanza – né prima, né dopo. Viene trasmesso solo un messaggio. Se non avete capito, non fatevene un cruccio, ma non chiedetemi neanche ulteriori dettagli…

Cristalli temporanei

Se pensi che le notizie precedenti fossero le notizie più strane dell’anno, ti sbagli di grosso. La notizia è ancora più strana: due team di scienziati sono riusciti a creare in laboratorio le strutture previste dal premio Nobel Frank Wilchek: cristalli temporali o temporanei. Un cristallo ordinario è un corpo solido, i cui atomi formano una struttura regolare che si ripete nello spazio. I cristalli temporanei sono cristalli i cui atomi formano una struttura che si ripete non solo nello spazio ma anche nel tempo, cioè periodicamente e ugualmente cambiando nel tempo. Fino al 2012, quando aveva previsto la loro esistenza, si credeva che tali strutture fossero impossibili. E, come se tutto ciò non bastasse, anche i cristalli temporanei sono una nuova forma dell’esistenza della materia.

Frank Wilchek – Nel 1973, lavorando insieme a David Gross, è giunto alla scoperta della libertà asintotica, importante avanzamento per una più approfondita comprensione della cromodinamica quantistica (QCD), che ha permesso di completare il quadro del Modello standard, la teoria di riferimento delle interazioni fondamentali. Per tali studi ha ricevuto, unitamente a Gross e Hugh David Politzer, il premio Nobel per la fisica nel 2004.

Falcon 9

10. Infine, nel 2017, la compagnia Ilona Mask SpaceX ha rilanciato il primo stadio del razzo Falcon 9, e poi lo ha utilizzato più volte. Il 15 dicembre infatti, SpaceX ha riutilizzato il primo stadio del razzo Falcon 9 e l’astronave Dragon contemporaneamente, aprendo un nuovo capitolo nella storia dell’astronautica.