Forfora

Forfora

11 Novembre 2010 0 Di Zodiac

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La forfora si sviluppa quando c’è un’alterazione nel ricambio delle cellule del cuoio capelluto. Questo ricambio si verifica in modo più veloce rispetto al normale e provoca la formazione tra i capelli di accumuli di cellule morte, che sono visibili anche a occhio nudo. Vi sono due tipi di forfora: la forfora secca e la forfora grassa.

Le cause più frequenti
La causa della forfora non è ancora stata individuata. Pare che quella secca derivi da una insufficiente circolazione del sangue nel cuoio capelluto. La forfora grassa sembra invece dovuta a un’eccessiva secrezione di sebo, che è la sostanza necessaria a lubrificare i peli, prodotta dalle ghiandole sebacee. Si è riscontrato che, in genere, nei mesi invernali, la situazione tende a peggiorare e migliora, invece, durante l’estate.
Si sospetta che l’errata alimentazione, lo stress, gli squilibri ormonali, i problemi digestivi favoriscano la comparsa della forfora.
Secondo alcuni studiosi, il disturbo potrebbe derivare da intolleranze alimentari.
Alcune malattie, come la seborrea e la psoriasi, quando si diffondono sul cuoio capelluto, danno origine a vistosi fenomeni di questo disturbo.

La prevenzione

Alimentazione. Anche se l’influenza dell’alimentazione sulla comparsa della forfora non è stata ancora provata, si consiglia di contenere il consumo di cibi grassi, di fritti, salumi, formaggi stagionati e di cibi speziati. Vengono invece consigliati alimenti ricchi di vitamina A e di vitamine del complesso B: carote, verdure a foglia verde, cavoli, pane integrale, tuorlo d’uovo, fegato. Alcuni naturopati consigliano di ridurre drasticamente il consumo di zucchero, di dolci e di agrumi (arance, mandarini, limoni, pompelmi), incoraggiando invece il consumo di banane e avocado.

Spazzolare i capelli ogni giorno. Serve a togliere gli accumuli di forfora che si formano. È meglio usare un pettine di legno o una spazzola in fibre naturali che non elettrizzano e non danneggiano i capelli.

La scelta dello shampoo. Molti preparati commerciali contengono detergenti di sintesi, come il laurilsolfato, che irritano il cuoio capelluto, facilitano la caduta dei capelli e la formazione della forfora. È quindi consigliabile rivolgersi a un negozio di prodotti biologici o a una farmacia specializzata e acquistare shampoo composti esclusivamente da sostanze naturali.

Quando rivolgersi al medico
La forfora non è un disturbo grave. È necessario rivolgersi al medico solo quando è causata da una malattia come la psoriasi o la seborrea.

I trattamenti sono diversi per la forfora grassa e per la forfora secca. Prima di analizzare i rimedi specifici da adottare nell’uno e nell’altro caso, indichiamo le cure a base di integratori, che possono valere per entrambi i tipi.

Con gli integratori
Prendete 5 pastiglie di kelp al giorno: si tratta di un’alga ricca di iodio, un minerale che fa bene alla salute della pelle in genere e in particolare del cuoio capelluto.
Assumete da 4 a 8 pastiglie al giorno di lievito di birra. In alternativa, prendete 200 mg al giorno di vitamine del complesso B.
Dopo avere consultato il vostro medico, prendete 5 pastiglie di zinco al giorno, da sciogliere sotto la lingua per un periodo di una settimana. Lo zinco non è indicato per chi soffre di ulcera gastrica o duodenale.

Come si affronta

La forfora grassa
Non bisogna esagerare nel lavare i capelli troppo frequentemente. È sufficiente una volta ogni quindici giorni. Quando i capelli vengono lavati troppo spesso, le ghiandole sebacee sono stimolate a produrre più sebo, facilitando la formazione di forfora grassa.
Invece di lavarsi i capelli spesso, è meglio frizionare a piccoli tratti il cuoio capelluto con un batuffolo di ovatta imbevuto in questa preparazione: mettete in 50 ml di olio di ricino 20 gocce di uno dei seguenti oli essenziali: bergamotto, cipresso, geranio, lavanda, sandalo citrino. Miscelate bene il composto e utilizzatelo. Se dopo la frizione i capelli rimangono unti, insaponateli con un sapone contenente olio di oliva (si trova nelle erboristerie) e sciacquate.

La forfora secca
I capelli secchi vanno unti periodicamente. Gli oli migliori sono l’olio extravergine di oliva e l’olio di mandorle dolci. Per attenuare il profumo intenso e aumentare l’efficacia del trattamento, si possono aggiungere 20 gocce di olio essenziale di lavanda per ogni 50 ml di olio. Mettete quindi un po’ di olio sulla punta delle dita o, se preferite, imbevete un batuffolo di cotone e frizionate i capelli cercando di riattivare la circolazione. Avvolgete quindi un panno molto caldo attorno alla testa a guisa di turbante ben aderente e tenetelo per tutta la notte. Al risveglio sciacquate accuratamente i capelli con acqua calda per eliminare l’olio. Se necessario, usate un po’ di sapone di Marsiglia. Le applicazioni devono essere fatte ogni sera per quindici giorni.
Una volta alla settimana frizionate i capelli con un decotto preparato nel seguente modo: mettete in 1 litro di acqua oligominerale 45 g di radici di ortica e 45 g di radici di bardana, fate bollire per quindici minuti, filtrate e imbottigliate in un recipiente di vetro scuro che conserverete nel frigorifero. Ogni giorno frizionate il cuoio capelluto con un batuffolo di cotone imbevuto nel decotto.